Consuelo Barilari racconta il Fuorifestival a Extra Liguria un ciclo di incontri all’insegna del cuore

Consuelo Barilari Direttrice del Festival dell’Eccellenza al Femminile racconta a Extra Liguria gli appuntamenti del Fuorifestival, da quelli che ruotano intorno all’eccellenza imprenditoriale di Luisa Spagnoli, la signora dei Baci protagonista di un ciclo di incontri che toccheranno temi quali marketing, storia, e cultura del territorio, a quelli legati a Disconnect – La Scuola e la Rete contro la Violenza di Genere un progetto pensato per essere realizzato nei luoghi della vita: a scuola, in biblioteca, nella aule dell’Università, e nelle piazze virtuali del web tra forum e social network. Gli eventi del Fuorifestival dell’Eccellenza al Femminile quest’anno avvengono sotto l’insegna del cuore e del motto mettici il cuore anche tu, per ricordarci che nella vita e nelle sfide di tutti i giorni non bisogna mai smettere di restare connessi ai propri sentimenti.

Proprio dal Progetto Disconnect – La Scuola e la Rete Contro la Violenza di Genere, arrivano le novità più salienti di questa settimana che precede le vacanze pasquali, il 23 marzo alle ore 17 presso la Sala Ottagonale del Centro Civico Buranello di Sampiardarena si terrà il secondo incontro del progetto contro la violenza di genere: Scuola Sicura e Violenza di Genere.

Tra gli ospiti si segnalano Maria Elena Buslacchi, Assessore alla Cultura Municipio Centro Ovest, Chiara Frino, avvocato, Emma Pietrafesa ricercatrice Wister, Adele De Leo Casale, Referente Nazionale FIDAPA della Commissione Carta dei Diritti della Bambina Alessandra Tirelli professoressa e titolare dello sportello ascolto dell’Istituto Alberghiero Bergese. L’incontro fornisce informazioni su Social Network e sicurezza informatica per la famiglia spiegate da un’esperta internazionale delle nuove tecnologie. Verrà data anche un’analisi precisa dal punto di vista legale degli strumenti di difesa della privacy in rete e sui social network per fornire un focus completo sulle conseguenze di un utilizzo sbagliato delle piattaforme social in rete.

Durante l’incontro verrà distribuito un questionario sulla percezione della violenza di genere preceduto da una scheda dove vengono definite le varie forme di questa tipo di violenza che non è solo fisica ma anche psicologica, come potete vedere qui sotto.

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Arriva il questionario di Disconnect – La Scuola e la Rete Contro la Violenza di Genere

Il Festival dell’Eccellenza al Femminile ha elaborato e diffuso presso le scuole e le università un questionario atto a raccogliere i dati utili per il progetto Disconnect La Scuola e la Rete Contro la violenza di Genere che trovate qui sotto.

Il questionario, scaricabile sul sito del Festival dell’Eccellenza al Femminile, è stato formulato per essere compilato da studenti, docenti, e da tutti coloro a cui stanno a cuore le tematiche affrontate dal progetto Disconnect – La Scuola e la Rete Contro la Violenza di Genere, che con l’incontro di mercoledì 23 marzo, ore 17, nella Sala Ottagonale del Centro Civico Buranello sta entrando nella sua fase centrale. Il documento dovrà essere compilato e consegnato in forma cartacea durante gli incontri o inviato via mail a segreteria@eccellenzalfemminile.it. Contiamo sulla vostra collaborazione.
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Ilaria Caprioglio per Disconnect: «I giovani basano la propria autostima su like e follower»

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Ilaria Caprioglio, avvocato, ed ex modella

 

Violenza di genere e cyberbullismo, questi sono i temi portanti di Disconnect – La Scuola e la rete contro la Violenza di Genere, il progetto pilota ideato dal Festival dell’Eccellenza al Femminile che si pone l’obbiettivo di sensibilizzare diversi soggetti sociali quali studenti, docenti, famiglie e opinione pubblica sul problema della violenza tra i giovanissimi. 

Ilaria Caprioglio, avvocato e scrittrice attenta alle tematiche giovanili,  è uno dei punti di riferimento del progetto Disconnect La Scuola e la Rete conto la Violenza di Genere che partirà il 14 marzo 2016 alle 17, con una tavola rotonda alla Biblioteca Berio di Genova. Noi del blog metticcilcuoreanchetu abbiamo deciso di rivolgere all’avvocato ed ex modella qualche domanda relativa alla violenza in rete , ecco cosa ci ha risposto.

1) Quanto è grave il fenomeno della violenza in rete e quali conseguenze psicologiche ha sui giovani che ne sono vittime?

Secondo i recenti dati forniti dall’organizzazione internazionale Save the Children per i 2/3 dei minori italiani il cyberbullismo rappresenta la più grave minaccia che aleggia nella loro vita e arriva a compromettere il rendimento scolastico, a ridurre il desiderio di frequentazione sociale comportando, in taluni casi, gravi conseguenze psicologiche quali la depressione, l’autolesionismo o i disturbi del comportamento alimentare.

2) Il bullismo c’è sempre stato, il cyberbullismo è un fenomeno recente. È possibile che il secondo sia più invasivo perché mette a nudo chi ne è vittima sulla piazza virtuale dei social network, nonostante il primo sia più diretto? E quali sono le differenze sostanziali tra il “bullismo storico” e quello che trova nei social network il suo campo di battaglia?

Sicuramente il cyberbullismo è più invasivo del bullismo non solo in quanto l’atto viene documentato da immagini o video che rappresentano per il carnefice un trofeo da esibire in rete attraverso i social network o le chat di gruppo come quelle di WhatsApp che fungono da cassa di risonanza ma, soprattutto, perché segue la vittima ovunque, non resta relegato in un determinato contesto quale il cortile della scuola o gli spogliatoi della palestra. Il soggetto preso di mira da questa gogna mediatica porta sempre con sé lo strumento che la veicola, lo smartphone, e da quello strumento sovente non è in grado di prescindere; molti giovani si consegnano al loro aguzzino in quanto non hanno la forza di cancellarsi dalla chat o dalla piattaforma dove si infierisce contro di lui: per un ragazzo essere online significa esistere, non essere tagliato fuori dal gruppo, avere una identità.

3) Molte condotte negative portate avanti su internet da ragazzi e ragazze avvengono in anonimato. Quali sono le motivazioni che spingono un adolescente a ferire e danneggiare un proprio coetaneo senza mostrarsi?

I giovani spesso fanno naufragio sulla piattaforma di Ask for me: un social network, nato nel 2010 in Lettonia, basato sulle domande e sulle risposte degli oltre sessantacinque milioni di utenti, per la maggior parte adolescenti in fuga da Facebook frequentato da troppi genitori e privo, per il momento, dell’opzione che garantisca l’anonimato. Complice proprio l’ambita possibilità di askare in forma anonima e di seguire gli amici senza che questi lo sappiano, Ask.fm è diventato il regno dei cyberbulli che feriscono i coetanei più fragili, quelli non omologati al gruppo, mossi dagli stessi meccanismi che spingono gli adulti all’intolleranza digitale, sdoganata da un linguaggio insultante e aggressivo, che si fa strada a colpi di tweet misogini, razzisti, omofobi, antisemiti tutti figli dell’odio che online è alimentato proprio dalla de-individuazione dell’autore.

4) Quanto la ricerca del consenso sui social network sta scollando le nuove generazioni dalla realtà? E perché il consenso o comunque l’interazione con le piattaforme social è così importante per gli adolescenti di oggi? Ritiene possibile affermare che i social network hanno cambiato la socializzazione giovanile.

Ormai molti giovani basano la propria autostima sui like che ricevono o sui followers che possono annoverare, per loro non esiste differenza fra il mondo reale e quello virtuale anzi tendono a rifugiarsi nel secondo alla ricerca di dialogo e appartenenza salvo, poi, raccogliere insulti e scherzi pesanti capaci di innescare le reazioni smisurate tipiche dell’adolescenza. Gli attuali adolescenti stanno, quindi, sperimentando una nuova forma di socialità consumata online che attribuisce al gruppo una funzione preponderante. E’ diventato  fondamentale, ormai, appartenere a una determinata comunità e per raggiungere tale scopo il giovane deve omologarsi nei gusti o nei comportamenti, evitando lo scontro o il dissenso, al fine di conformarsi all’opinione di colui che viene individuato attraverso il numero di like come un leader digitale. Paradossalmente l’eccesso di libertà, correlato a un allentamento di controllo a livello sociale, ha reso tutti vittime del desiderio di uniformità. All’interno di simili agglomerati virtuali gli adolescenti assumono le sembianze di un gregge formatosi per placare l’ansia di appartenenza, nonostante esso rappresenti un insieme di individui isolati che si muovono allo stesso modo senza, tuttavia, condividere realmente nulla eccetto la volontà di non venire stigmatizzati ed esclusi in quanto diversi.

5) Cosa spinge il branco digitale a non fermarsi anche quando le persecuzioni sui social diventano insostenibili per le vittime?

Il branco digitale, come qualsiasi branco, non medita sulle conseguenze delle proprie azioni, agisce spinto dal consenso di tutti i suoi componenti insensibile a qualsiasi atteggiamento empatico che lo farebbe fermare a riflettere, prima di schiacciare sul tasto invio, sulle parole appena scritte e sull’effetto che quelle parole potrebbero sortire sulla vittima prescelta. Come aveva scritto Carolina la quattordicenne che si è tolta la vita dopo che l’ex fidanzato in occasione di una festa, insieme ad altri amici, aveva approfittato di lei ubriaca sottoponendola a insulti e violenze debitamente filmati per poi essere postati su Facebook: “… le parole fanno più male delle botte…”.

6) La scuola e i suoi docenti sono preparati sul linguaggio social o sono anche essi vittime del gap tecnologico? E cosa dovrebbero fare gli adulti per educare i giovani ad un uso corretto dei social network?

I docenti sono quasi sempre i primi a percepire la situazione di disagio che sta vivendo un giovane, tuttavia pochi sono preparati, in quanto adulti e quindi migranti digitali, a parlare il linguaggio dei nativi digitali e a porre in essere strategie di prevenzione su queste problematiche. Si può affermare come il crescente fenomeno del cyberbullismo sia in parte alimentato proprio dalla scarsa attenzione che insegnanti e genitori rivolgono al mondo del web che, sovente, non conoscono o rifiutano a priori o, addirittura, usano con superficialità e scarsa avvedutezza come i ragazzi. I giovani sono, dunque, lasciati soli in balia di questo mare magnum, virtuale ma ricco di insidie reali. E’ fondamentale, quindi, abbattere il muro che separa il mondo adulto, quello dei migranti digitali nati in un mondo analogico e cartaceo, dai nativi digitali che sanno parlare il linguaggio digitale e sanno destreggiarsi molto bene nell’universo virtuale senza, tuttavia, porre in essere le dovute misure precauzionali dettate da un’accortezza e una prudenza che ancora difetta in loro per via della giovane età. Da qui l’importanza e la necessità di progetti, rivolti agli studenti, finalizzati a informare sui pericoli della Rete per evitare che quest’ultima, da formidabile strumento conoscitivo e di apprendimento, si trasformi in una trappola per pesci sprovveduti, non seguiti correttamente dalle figure adulte di riferimento. Ma, soprattutto, sono fondamentali i momenti volti a veicolare una nuova cultura del rispetto per le differenze la cui negazione è alla base di tutti i fenomeni di cyberbullismo.

 

 

Disconnect parte il progetto contro la violenza di genere per riconnettersi alla vita

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Consuelo Barilari dir. FeF, Ilaria Cavo Assessore alla Comunicazione, Formazione, Politiche Giovanili della Regione Liguria, Licia Casali Segretaria dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria e Chiara Frino avvocato civilista

Formazione, peer education, dialogo e rispetto dei propri e degli altrui sentimenti. Questi sono gli elementi che caratterizzano Disconnect – La Scuola e la Rete contro la Violenza di Genere, il progetto pilota (in programma dal 14 marzo al 17 maggio) rivolto agli studenti e ai docenti delle scuole liguri, ma anche ai giornalisti, che sempre più spesso si trovano a raccontare fatti di violenza di genere con protagonisti sempre più giovani.

Ideato e progettato dal Festival dell’Eccellenza al Femminile, Disconnect è un progetto studiato per affrontare il problema della Violenza di Genere da diversi punti di vista, in una modalità multitasking, che rispecchia lo stile comunicativo dei ragazzi a cui è rivolto.

Una serie di incontri nelle scuole, negli spazi pubblici che hanno come obbiettivo quello di dare risposte concrete a un tema come quello della violenza di genere che nella moderna società, ormai sempre più soggetta al web, trova terreno fertile anche all’interno dei social network, le moderne piazze virtuali in cui si  consumano feroci atti di cyberbullismo con la condivisione di filmati e contenuti atti a perseguitare e mettere alla gogna chi ne è, suo malgrado protagonista. Disconnect-La Scuola e la rete contro la Violenza di Genere conta sulla partecipazione di esperti d’eccellenza nel campo della comunicazione, e della formazione, tra cui si segnalano Luca Toschi professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e direttore del Comunication Strategies Lab dell’Università di Firenze, autore del libro La Comunicazione Generativa, un testo che illustra il ruolo della moderna comunicazione nella società contemporanea.

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Veronica Pivetti – Testimonial Disconnect

La squadra di Disconnect – La Scuola e la Rete contro la Violenza di Genere conta anche sulla partecipazione di Cinzia Mammolliti criminologa e di Ilaria Caprioglio scrittrice e opinionista sulle tematiche legate al mondo giovanile. Testimonial del progetto è invece Veronica Pivetti l’attrice e regista che ha recentemente portato nelle sale le problematiche legate all’identità di genere nel mondo dei giovanissimi con il film Né Giulietta Né Romeo.

 

Programma degli incontri di Disconnect  – La Scuola e la Rete Contro la Violenza di Genere

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Modulo 1 – Lunedì 14 marzo Ore 17 – Sala Chierici Biblioteca Berio
Tavola rotonda – DISCONNECT CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE
METTICI IL CUORE ANCHE TU

Presentazione del progetto. Saluto di Dino Frambati (Vice Presidente Ordine dei Giornalisti della Liguria) Presenta Silvana Zanovello (giornalista di Repubblica). Con  Consuelo Barilari (Festival Dell’Eccellenza al Femminile), Giovanna Badalassi, (statistiche di genere WISTER Roma),  Ilaria Caprioglio (avvocato e scrittrice), Umberto Rapetto (Generale Guardia di Finanza gruppo Anticrimine), Rachele Donnini (psicologa, Sert di Savona), Chiara Frino (Avvocato), Angelo Capizzi (Preside Istituto Bergese Einauidi Casaregis). L’incontro vuole indagare sulla violenza di genere tra i giovani nelle scuole e in famiglia, con proposte formative e preventive che verranno  approfondite nei singoli incontri del progetto DISCONNECT CONTRO LA VIOLENZA DI GENERERivolto a insegnanti e famiglie.

Modulo 2 Venerdì 23 marzo Ore 17 –  Centro Civico Buranello Sampierdarena
Incontro – SCUOLA SICURA E VIOLENZA DI GENERE

Saluto  Maria Elena Buslacchi (Assessore alla Cultura Municipio di Sampierdarena). Con Chiara Frino (avvocato), Emma Pietrafesa (ricercatrice Wister), Adele De Leo Casale, Referente Nazionale FIDAPA della Commissione “Carta dei Diritti della Bambina, Alessandra Tirelli, sportello ascolto Istituto Alberghiero Bergese.
Quali sono i diritti e i doveri di scuola e famiglia nei casi di violenza di genere a scuola e in rete. L’incontro fornisce informazioni su Social Network e sicurezza informatica per la famiglia spiegate da un’esperta internazionale delle nuove tecnologie. Analisi in chiave legislativa degli strumenti di difesa della privacy in rete e sui social network, focus sulle conseguenze di un utilizzo sbagliato delle piattaforme social in rete.Rivolto a insegnanti, giornalisti e  famiglie.

Modulo 3 – Giovedì 7 aprile 2016 Ore 9.30 – Istituto Nino Bergese
Laboratorio territoriale  PEER EDUCATION LA CULTURA DEL RISPETTO

Con Ilaria Caprioglio (scrittrice), Rachele Donnini Psicologa Sert Savona, con la partecipazione dei  peer educator dalle scuole della Liguria.
La nuova frontiera della comunicazione tra i giovani e per i giovani  è la peer education l’antidoto alla  violenza e all’odio in rete, a scuola e sui social network. Un gruppo di Giovani peer educator formati dal Sert di Savona si interfaccia con gli alunni delle scuole per spiegare gli effetti negativi della violenza in rete e di come difendersi da attacchi mediatici e sociali. Rivolto agli studenti  

Modulo 4 – Venerdì 22 aprile Ore 10 – Istituto Nino Bergese
Incontro seminario LA COMUNICAZIONE GENERATIVA

Con Luca Toschi Presidente del Laboratories Strategies Lab UniFi,
Educazione alla rete e  al rispetto attraverso i processi di comunicazione generativa. Come i ragazzi possono utilizzare un libro (La comunicazione generativa) e un luogo in Rete (ComunicazioneGenerativa.org)  per fare comunicazione, nel rispetto di se e degli altri e continuare a studiarla. Come è cambiata la comunicazione nel mondo di internet e dove sta andando il flusso comunicativo? Analisi sulla comunicazione e sui suoi effetti nella società in questo periodo storico di sovra informazione. Rivolto agli studenti

Modulo 5 – Venerdì 22 aprile Ore 15 – Dipartimento di Scienze Umanistiche Università degli Studi di Genova Incontro e presentazione del libro LA COMUNICAZIONE GENERATIVA

Con Luca Toschi Presidente del Laboratories Strategies Lab di Firenze UniFi Licia Casali segretaria dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria. La comunicazione, forza generatrice della società contemporanea può portare messaggi positivi e valori condivisi? Come controllare il nascere e lo svilupparsi dei flussi comunicativi nell’era di interne? La risposta la fornisce  il massimo esperto in Italia di evoluzione dei processi comunicativi. Luca Toschi l’uomo che ha studiato la Comunicazione Generativa presenterà il libro con l’analisi delle  moderne tecniche di comunicazione. Rivolto a studenti universitari, giornalisti e docenti

Modulo 6 – Martedì 26 aprile Ore 17 – Biblioteca Universitaria di Genova Seminario/presentazione del libro   INTERVISTA A UN NARCISISTA PERVERSO

Con Cinzia Mammolliti (criminologa) La Criminologa Cinzia Mammoliti esporrà le dinamiche che caratterizzano la psiche di un persecutore seriale autore di ripetuti atti di violenza, attraverso il suo ultimo libro Intervista a un narcisista perverso – viaggio nella mente di un sadico seriale. Analizzare il profilo del persecutore seriale, affrontare il tema della violenza di genere nei media e nei canali di comunicazione, riconoscere i comportamenti e gli schemi di chi è autore di atti di violenza rappresentano punti di partenza nel campo della prevenzione di atti di violenza di genere e uno strumento di difesa. Rivolto ai  docenti e giornalisti

Modulo 7 – Giovedì 5  maggio Ore 16 Scuola di Scienze Umanistiche- Università di Genova  Seminario  DOPPIO SCATTO  ALLA BELLEZZA.  L’ EDUCAZIONE E PREVENZIONE ALLA  VIOLENZA

Con Silvio Perrella, scrittore; Maurizio Maggiani, scrittore. Lo stupore dei sentimenti attraverso le immagini e le parole di Doppio Scatto, un percorso di più linguaggi  che Silvio Perrella e Maurizio Maggiani fanno dentro l’anima delle loro città Genova e Napoli. Dialogo di immagini, emozioni e  sentimenti contrastanti si intrecciano per raccontare la bellezza, questo messaggio diventa lo strumento universale per entrare in armonia con l’altro. Dalla Comunicazione Generativa nasce la proposta di modelli alternativi di educazione all’ascolto delle emozioni positive e dei propri sentimenti.  Educare i giovani alla bellezza per mettere in contatto le nuove generazioni con i propri sentimenti e le proprie emozioni. Laboratorio educativo artistico. Rivolto a studenti e docenti.

Modulo 8 – 6  maggio ore 10.30 –  Istituto Nino Bergese – Incontro laboratorio per studenti PIU’ SICURI IN RETE CONSAPEVOLEZZA E LIBERTA’ DIGITALE

Intervengono: Emma Pietrafesa ricercatrice WISTER Sonia Montegiove informatica WISTER. Come vivere più sicuri nel mondo virtuale  e come  gestire  i comportamenti utili a difendere la privacy e la reputazione in Rete? La Rete ricorda, conserva a lungo termine tutto ciò che scriviamo, commentiamo e filmiamo per poi condividere. In Rete siamo ciò che condividiamo. Questo modulo è stato pensato per aiutare i giovani a Individuare regole di comportamento adeguate, all’interno dei social network per far si che si utilizzino gli strumenti di condivisione con consapevolezza e competenza senza correre rischi. Rivolto a studenti

Modulo 9 – Martedì 17 maggio Ore 10 – Teatro della Gioventù Giornata conclusiva
Incontro e dibattito
con Veronica Pivetti attrice regista e testimonial del progetto Proiezione del film NÉ GIULIETTA NÉ ROMEO.

Con  Veronica Pivetti, Giovanna Gra (produttrice cinematografica) e gli attori del film.
Il percorso dell’adolescenza con le sue passioni e le sue sfide raccontato attraverso il linguaggio cinematografico. La Pivetti la prof televisiva più amata dal pubblico italiano presenta l’adolescenza disturbata di chi nasconde la propria identità, un tema delicato di una sessualità incompresa, che la Pivetti racconta con  toni brillanti da commedia.
Evento di chiusura del Progetto per presentare i risultati derivati dall’analisi delle schede compilate dai ragazzi dopo le attività di laboratorio nelle classi per sondare l’opinione rispetto ai pregiudizi e al livello della consapevolezza sul tema della violenza di genere.

Gli amici del Festival dell’Eccellenza al Femminile sono invitati a partecipare numerosi 

 

 

 

Luisa Spagnoli: Parte il progetto dedicato all’Imprenditrice del Bacio

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Primo piano di Luisa Spagnoli

Genova 4 marzo 2016 – È stato presentato oggi nella sede del Festival dell’Eccellenza al Femminile in via Ponte Calvi, un ciclo di incontri dedicati a Luisa Spagnoli l’imprenditrice umbra, che negli anni 30 ideò uno dei prodotti dolciari italiani più famosi nel mondo, il Bacio Perugina.

Si comincia l’8 marzo giorno della festa della donna con L’incontro: Luisa Spagnoli la signora dei baci, in programma alle 17 negli spazi della Camera di Commercio di Genova-Sala del Bergamasco. L’evento vede la partecipazione di Maria Letizia Putti, autrice insieme a Paola Ricca, del libro La signora dei baci: Lusia Spagnoli, una biografia romanzata che verrà presentata al pubblico genovese durante l’evento.

Non tutti sanno che il famoso Bacio , è nato da un’intuizione dell’imprenditrice che decise di utilizzare le rimanenze delle diverse produzioni dolciarie della Perugina per dar vita a uno dei cioccolatini più rinomati al mondo che in un primo momento prese il nome di cazzotto a causa della sua forma irregolare.

Ma l’importanza della figura di Luisa Spagnoli non si ferma alle sue geniali intuizioni imprenditoriali, la signora dei baci, nel corso della sua carriera si è dimostrata anche un’attenta osservatrice della vita di fabbrica arrivando ad aprire, all’interno dello stabilimento  Perugina, un asilo nido dedicato ai figli dei dipendenti e dando di fatto sostegno agli strumenti di welfare che tra fine ‘800 e inizio ‘900 caratterizzarono il dibattito socio politico occidentale.

Innovazione e pionierismo, questi sono gli elementi che caratterizzano quest’eccellenza femminile del panorama italiano che utilizzò anche un metodo non violento per ricavare la pregiata lana di Angora, dell’Angora Spagnoli, – l’azienda antenata della nota industria di moda che oggi porta il suo nome – i conigli da cui si ricavava la pregiata lana per i filati era infatti ottenuta pettinando gli animali senza praticargli violenza.

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Gli operai dell’Angora Spagnoli pettinano i conigli per ricavare la lana.

È nella vocazione del Festival dell’Eccellenza al Femminile premiare e valorizzare un personaggio come Luisa Spagnoli basti pensare al progetto Lady Truck che ha visto premiare imprenditrici come Chiara Soldati Scolca nel campo vinicolo, e Kasia Likus presidente della Likus Group leader del settore turistico dell’ Est Europa

Le iniziative dedicate alla Spagnoli non devono rappresentare esclusivamente un momento dedicato al ricordo o all’istituzionalizzazione di un personaggio storico, che solo ora si sta riscoprendo, ma ben sì vogliono essere spunti per le nuove generazioni che si apprestano ad affrontare le sfide di un mercato del lavoro sempre più globalizzato.

In questo senso sono stati pensati gli incontri in collaborazione  con il Dipartimento di Economia dell’università di Genova: Il made in Italy e la storia del bacio: La nascita del Marketing italiano, un’analisi sulle infinite potenzialità di un brand che funziona e il Welfare al Femminile nell’imprenditoria Italiana, che analizzerà l’impatto della sensibilità femminile nel mondo del lavoro.

Per promuovere bene un prodotto è essenziale che questo sia ottimo, ecco perché all’interno del ciclo di incontri dedicati a Luisa Spagnoli ne è stato organizzato uno all’interno di uno dei laboratori di cioccolateria più rinomati di Genova quello della Buffa Cioccolato di Musante Enrica dove verrà mostrato come può una buona idea diventare un dolce delizioso a patto di conoscere le tecniche e le malizie dell’arte cioccolatiera.

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Operaie della Perugina estraggono il cacao

Di seguito riportiamo il ciclo di incontri di  Luisa Spagnoli l’Eccellenza Femminile nell’impresa e nel Marketing in Italia

  • 8 marzo – ore 17. Sala Bergamasco, Camera di Commercio di Genova.
    Incontro: LUISA SPAGNOLI LA SIGNORA DEI BACI
    Presentazione del libro storico-biografico di Putti Maria Letizia e Ricca Roberta. Presenta Bettina Bush Sarà presente Putti Maria Letizia Coautrice del libro.
  • 12 aprile – ore 14:30. Aula Tesi, Facoltà di Economia, Università di Genova.Focus: IL MADE IN ITALY E LA STORIA DEL BACIO: LA NASCITADEL MARKETING ITALIANO Dall’idea anti spreco di Luisa Spagnoli al “marketing” di un prodotto immortale affidato all’artista Federico Seneca. Esposizione delle creazioni per le sue campagne di marketing. Con Giorgia Profumo Dipartimento Di Economia Unige
  • 14 aprile –ore 17 Laboratorio del Cioccolato Buffa via Fiasella 9/r, Genova Focus: IL CIOCCOLATO AL FEMMINILE QUANDO IL CHOCOLATIER È DONNA Luisa Spagnoli ha fatto scuola con il bacio Perugina, Enrica Musante ha dato il via a una tradizione con la pressata genovese, il dolce che ha vinto il Millenium Dessert e ha rappresentato Genova all’Expo di Milano. Ingredienti genuini della tradizione genovese analizzati da nutrizionisti. Quando l’arte del gusto incontra la scienza.
  • 20 Aprile – Facoltà di Economia, Università di Genova.
    Tavola Rotonda IL WELFARE AL FEMMINILE NELL’IMPRENDITORIA ITALIANA – Le intuizioni imprenditoriali di Luisa Spagnoli dal welfare per i dipendenti, alla nascita del Bacio Perugina per contrastare lo sperco alimentare, ai procedimenti non violenti per ricavare la lana di Angora. Con Terri Torre, Economia ed Organizzazione Aziendale Unige.
  • 25 maggio ore 17, Sala Bergamasco – Camera di Commercio di Genova
    Presentazione del Corso Heritage Promoter
    ENOGASTRONOMIA E MARKETING PER IL TURISMO IN LIGURIA. LA DIETA MEDITERRANEA 
    Portare i prodotti eccellenti, le imprese e il marketing del territorio nella promozione turistica regionale dell’Italia nel mondo